Il battesimo di Vittorio al Duomo di Verona.
Dalla celebrazione in chiesa alla festa a Ca’ del Pea, tra famiglia, caldo d’estate e vigneti.
Il battesimo di Vittorio è iniziato in Duomo, a Verona, durante la messa. La chiesa era piena e c’era quel movimento tipico delle celebrazioni con i bambini: sguardi curiosi, piccoli spostamenti, qualche distrazione inevitabile. In mezzo a tutto questo, Vittorio era tranquillo. Si lasciava prendere in braccio, osservava, seguiva quello che succedeva intorno a lui senza agitarsi.
Dopo la celebrazione insieme agli altri fedeli, ci siamo spostati nel battistero per un momento più raccolto, solo con la famiglia. Ed è lì che la giornata ha iniziato a prendere una forma più intima. Maria Giulia era concentrata, presente in ogni gesto, con quell’attenzione che non ha bisogno di essere esibita. Filippo seguiva ogni passaggio con calma, senza mai staccarsi davvero da quello che stava accadendo. Tommaso, da fratello maggiore, cercava il suo spazio tra curiosità e voglia di partecipare, entrando e uscendo dalla scena con naturalezza.
Quando ci siamo spostati a Ca’ del Pea, a Sommacampagna, il ritmo è cambiato completamente. Era il 22 giugno e il caldo si faceva sentire. Il verde era ovunque, acceso, pieno, senza filtri: vigneti, prato, alberi, colline. Anche gli allestimenti si inserivano dentro quel contesto senza forzature. Fiori leggeri, dettagli in legno con il nome di Vittorio, la grafica con l’Arca di Noè che tornava sui menu e sul tableau. Tutto coerente, ma mai eccessivo.
Con il sole così alto, sotto le tende si è creata la parte più spontanea della giornata. I bambini hanno iniziato a correre tra i tavoli, qualcuno con la bicicletta, qualcuno semplicemente a rincorrere gli altri. Le gare improvvisate lungo il portico, le risate, i richiami dei genitori che in realtà non volevano davvero interrompere quel gioco. Era una di quelle situazioni in cui capisci che l’atmosfera è giusta perché nessuno sta cercando di controllare troppo.
In mezzo a tutto questo movimento, Vittorio passava di braccio in braccio con una naturalezza che raccontava molto della sua famiglia. E Tommaso ogni tanto si infilava in mezzo, cercando attenzione e trovando il suo modo di esserci.
I brindisi sono arrivati senza formalità: nessun discorso costruito, solo parole semplici, calici alzati, sorrisi veri. Si sentiva che non era una festa pensata per apparire, ma per stare insieme e condividere un passaggio importante.
È stata una giornata piena, calda, viva. Con momenti teneri e momenti un po’ caotici, come succede quando una famiglia è vera e non sta recitando niente.
E mentre fotografavo, pensavo che questo è esattamente il tipo di giornata che mi piace raccontare: non costruita per sembrare qualcosa, ma vissuta per quello che è.
In collaborazione con
Planning / Bonafini Events
Allestimenti floreali / Tra Terra e Cielo
Video / Forever Film
Decorazioni in legno / La Casetta nello Spazio
Location ricevimento / Ca’ del Pea, Sommacampagna